La Placentia Half Marathon affonda le proprie radici nel 6 gennaio 1996, giorno in cui prese il via la prima edizione della Maratona di Piacenza. Da allora sono passati quasi trent’anni, durante i quali la manifestazione è cresciuta, si è trasformata e ha saputo rinnovarsi senza perdere il legame con la città e con le persone che l’hanno resa possibile.
Dalla maratona iniziale si sono affiancate, nel tempo, altre gare e iniziative: la 30 km, la mezza maratona e numerose proposte non competitive, pensate per allargare la partecipazione e rendere l’evento sempre più inclusivo. Negli ultimi anni la scelta è stata quella di concentrare il progetto sulla mezza maratona, collocandola all’inizio di maggio, con l’obiettivo di coinvolgere ancora di più Piacenza e i suoi cittadini. Una scelta che ha dato risultati concreti: oggi la manifestazione coinvolge circa 10.000 persone, tra atleti, volontari, pubblico e famiglie.
Un percorso che racconta la città
Il percorso è diventato nel tempo uno degli elementi più riconoscibili della Placentia Half Marathon. La partenza da Palazzo Farnese, simbolo storico della città, segna l’inizio di un tracciato che attraversa il centro con un disegno a forma di cuore, scelta non casuale e fortemente identitaria.
Il passaggio sul Pubblico Passeggio, tra due ali di folla e con circa 2.000 bambini pronti a battere il “cinque” agli atleti, rappresenta uno dei momenti più emozionanti e distintivi della gara. Il tratto sull’argine del Po aggiunge una dimensione più raccolta e suggestiva, prima del rientro in città per l’arrivo in Piazza Cavalli, il salotto buono di Piacenza e cornice ideale per il finale della manifestazione.
6 gennaio: una targa per celebrare l’inizio di tutto
Proprio per ricordare da dove tutto è iniziato, martedì 6 gennaio alle ore 9.30, in piazza Ercole Anguissola, nel punto esatto in cui venne allestita la partenza delle prime edizioni della Placentia Marathon, verrà deposta una targa celebrativa in occasione dei 30 anni dalla prima edizione.
Un gesto semplice ma significativo, pensato per fissare nel tempo un luogo e una data che rappresentano l’origine di questa lunga storia sportiva e cittadina.
Un progetto di memoria: raccontare tutte le edizioni
Accanto a questo momento celebrativo, prende ufficialmente il via un progetto più ampio: la realizzazione di una sezione del sito interamente dedicata alla storia della manifestazione, con l’obiettivo di raccontare tutte le edizioni, una alla volta, in modo approfondito.
Si partirà dalla prima edizione del 1996, per poi lavorare, nel corso del 2026, su tutte le successive. L’intenzione è arrivare all’edizione del 2027 con una storia completa, ordinata e accessibile, che raccolga immagini, articoli, video e testimonianze di quasi trent’anni di corsa a Piacenza.
Trovare materiale dei primi anni non è semplice. Dal 1996 al 2025 il mondo è profondamente cambiato, così come il modo di documentare gli eventi. Per questo confidiamo che, nel corso di questo anno, siano tante le persone che vorranno aiutarci inviando foto, video e ricordi personali, contribuendo in modo concreto a questo lavoro di memoria collettiva.
La storia della Placentia Half Marathon non appartiene solo a chi l’ha organizzata, ma a tutti coloro che l’hanno vissuta. Oggi più che mai, raccontarla significa continuare a farla correre.

Piacenza si svela al mondo con Piacenza 360: un patrimonio digitale per il turismo e la cultura
https://youtu.be/fGDY9_iMqLI?si=dG7c680j3zWYrLdc Il prossimo 24 marzo sarà una data importante per Piacenza: presso la Banca di Piacenza verrà ufficialmente presentato Piacenza 360, un progetto ambizioso che ha digitalizzato e reso fruibili online ben 162 monumenti e attrazioni turistiche della città. Grazie a immagini ad altissima definizione e a una navigazione immersiva, chiunque potrà esplorare i tesori artistici e architettonici piacentini da qualsiasi parte del mondo. Un’iniziativa che non solo valorizza il patrimonio culturale locale ma lo proietta in una dimensione globale, offrendo un’esperienza di scoperta senza precedenti. Noi della Placentia


